Sciacquare i panni in Arno

Il nostro titolo é un modo di dire introdotto da Dante Alighieri ancora oggi diffuso nella splendida Firenze, traslato poi nel nazional popolare “i panni sporchi si lavano in casa”.  Questo é snche buon uso e costume utilizzato nel mondo dello sport dove i problemi e le scaramucce restano nello spogliatoio. Ieri tra il primo ed il secondo tempo di Udinese-Genoa (antipatica sconfitta per 2-0) un acceso diverbio tra Pereira e Zukanovic con Veloso che ci é finito in mezzo, é andato quasi in diretta Sky dal tunnel verso gli spogliatoi. Per questo Mister Prandelli non ha potuto tacerlo a fine gara ai microfoni. Sembrerebbe tutto rientrato. Nulla di “fatale”. Interpreti multati, fondi devoluti in beneficenza e si volta pagina. Magari la prossima volta, i giovani milionari coinvolti sapranno trattenere i lori spiriti fumantini fin dietro la porta dello spogliatoio.

Penn

 

ps

in una recente conversazione con una penna “viola”, mi fu spiegato proprio da un fiorentino vero, come l’eufemismo usato dal Manzoni in una lettera alla madre, mentre lavorava all’ultima stesura de I Promessi Sposi, risale ad un modo di dire già in uso nel Rinascimento. I fiorentini, che si proclamano inventori del gioco del calcio, amano fare proprie molte cose. Che gli bruciasse che un milanese avesse per primo promosso un termine già a suo dire diffuso nella città del Giglio?

Ai posteri l’ardua sentenza

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