La lotta salvezza

SpeziaCagliari 2-1

Sardi assolutamente nulli fino al 70’, con gli Spezzini protagonisti di un allenamento.
Prime fiammate sarde al minuto 72 e 74.
Gli aquilotti pescano pure un gollonzo con Maggiore che ancora non ci crede, andando addirittura al raddoppio.
Al minuto 82, apriti cielo, si svegliano i sardi che accorciano le distanze e si mangiano almeno altri due gol allucinanti in 6 minuti.
Nei 4 di recupero forcing finale sterile come una mula della Semplici-band finché Joao Pedro al 94 pareggia. Anzi no, annullato.
Stavo aspettando questa gara da una settimana, ne avevo scritto anche ieri. Mi pregustavo l’ascesa dei sardi e vedere lo Spezia inghiottito nei bassifondi.
Neanche per idea.
Oggi é stata l’apoteosi del fallimento del progetto Giulini (altro che Europa) che tiene acceso un lumicino di speranza con il signor Semplici che ha cmq cambiato le carte in tavola ma solo dopo il minuto 70: ma cosa diavolo stava aspettando?
La verità è che non puoi andare a Spezia e fare ridere per 70 minuti.
Puoi avere tutti i fenomeni che vuoi in squadra, che avanti così la serie b te la meriti. Tutta.
Una gara indegna, una offesa alla tifoseria. Fosse stato convalidato al 94’ il pari, state certi che i tifosi non li avrebbero attesi a Cagliari con petali di rose. Per loro é notte fonda.
Meritatamente. E Spezia ride. Benevento e Torino ringraziano.
Ma tutto sommato anche il Genoa

Penn

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