Quel che ci stà e quel che non ci stà

A proposito degli Azzurri a Euro 2020 o 2021, come preferite, ne ho lette di ogni. Quindi mi prendo la “briga” di fare il punto su quel che leggi e sento.

1) Non seguo la nazionale, non mi interessa: ci stà. Ognuno se la vive come vuole. Probabilmente io la “sento di più” perché vivo all’estero dal 2006 e certi momenti di patriottismo sportivo, vivendo a contatto quotidiano con spagnoli, russi, inglesi, pokacchi, francesi e via dicendo.. li sento nel sangue. Ma se ad alcuni non fa ne caldo ne freddo… ci stà

2) odio Mancini e tutto lo staff molto ex samp della nazionale italiana. Ci stà. Specialmente per i genoani. Quando altri mi dicono: “Mancini è bravo” annuisco con un ghigno di sofferenza tipo il dottor Male di Austin Power. Perché i numeri gli danno ragione..

3) il filotto di successi? Abbiamo incontrato squadre non di primissima fascia e non possiamo trarre frettolose conclusioni sulla caratura di questa selezione. Anche questo giudizio… Ci stà.

Tre bastano. La quarta NON ci stà. Che è:

4) ora dopo due vittorie non montiamoci la testa.

Non ci ci stà! Perché magari l’Italia non vincerà gli europei, ma se non ti monti la testa dopo due gare di fila nel girone finale vinte 3-0… ma quando te la puoi montare? Che io ne abbia memoria, non ricordo un mondiale o un europeo iniziati con due vittorie 3-0!

Quindi.. sognare è un diritto.. pavoneggiarsi per questo inizio da applausi è un obbligo!

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