di #GRINGO

…sed Lex.
Fa male, inutile girarci attorno.
Perdere al 95’ su rigore fa male sempre, perché ti lascia addosso la sensazione che davvero eravamo ad un passo dal traguardo, e come spesso è accaduto in questo campionato, scivoliamo su una buccia di banana e torniamo a casa con le pive nel sacco.
Cataldi, dopo averci mostrato come si reagisce quando l’avversario prova a rovinare il manto erboso del dischetto, ci fa vedere anche come si batte un rigore al centesimo minuto. Si resta lucidi, si prende la responsabilità, si guarda il portiere e la si mette dove non può arrivare. Angolino. Game Over.
È finita come tutti sapevamo sarebbe finita, anche se una cosa va detta senza esitazioni: il Genoa non ha affatto demeritato. C’è chi sostiene che nel primo tempo si potesse fare di più, ma io ho visto una squadra compatta, ordinata, determinata, con l’idea chiara di restare dentro il match senza scoprirsi inutilmente.
Nel secondo tempo, invece, siamo rientrati in campo con meno intensità e quella fase l’abbiamo pagata tutta. Il doppio svantaggio, a quel punto, è stato meritato.
Martin deve tornare ai suoi livelli. È vero che nell’episodio del rigore è anche sfortunato, ma è altrettanto vero che, poco dopo, sbaglia completamente il tempo dell’intervento, aprendo di fatto la strada al raddoppio biancoceleste.
Due a zero.
Partita chiusa?
Assolutamente no!!!
Ed è qui che emerge il valore del Genoa targato De Rossi. Al di là del risultato finale, eccezion fatta per la gara con la Roma, questa squadra gioca sempre la sua partita. Poi puoi vincere o perdere, ma non sei mai fuori contesto, mai passivo, mai rassegnato.
Malinovskyi è finalmente tornato a essere determinante, Vitinha si è sbloccato, e sono due giocatori che da qui alla fine del campionato ci daranno un contributo enorme.
Lo dico senza ipocrisie: per me i rigori c’erano tutti e tre. Per evitare arbitraggi condizionati si è voluto rendere oggettivo il fallo di mano in area, ma il risultato è che oggi si fischiano rigori che con il calcio c’entrano sempre meno. Forse il sistema è più equo, ma il gioco ne esce completamente snaturato.
Quello di Martin è rigore perché lo dice il regolamento. Gli altri due, purtroppo per noi anche il secondo, sono ineccepibili.
È normale essere amareggiati, ma se in area corri con il braccio alzato, il rischio lo stai cercando. Il braccio alto è giustificabile solo se sei Baresi e stai chiamando il fuorigioco… se stai chiamando palla… o al limite se sei un “nostalgico del ventennio”!!!
Se fai il difensore in area, le braccia devi sapere dove tenerle. E se non lo sai, nel dubbio, te le devi infilare nel… naso!!!
È andata così.
Vado a dormire comunque sereno. Potevamo avere un punto in più, ma pazienza. Come mi ha ricordato il maestro di mia figlia, siamo più bravi di Gesù Cristo a resuscitare i cadaveri.
Il Genoa comunque c’è.
E se continua a giocare in questo modo, come sostengo da quando è arrivato De Rossi, la salvezza non sarà nemmeno in discussione.
Vi aspetto domani per il Day After.
Buonanotte, Grifoni 🟥🟦
#GRINGO per ⚽️🛒

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