Mentre le persone cadono come mosche nel conflitto del Golfo, io, proprio come voi, mi ritrovo a inveire per il caro benzina. Nel frattempo, fioccano articoli sulle più fantasiose teorie riguardo a un possibile ripescaggio degli Azzurri ai Mondiali.
Ma perché il mondo funziona così male?
Cerco solo di trasmettere a voi lettori un messaggio di coerenza e decenza: mi domando come sia possibile pensare al “pallone” quando in gioco c’è ben altro.
Cos’è? Cinismo? Mangime per la pubblica ottusità? Becchime per lettori e piccioni?
Io non mi riconosco più in molte, troppe fasi di questa quotidianità. Da almeno vent’anni. Mi sento quasi strano a scriverlo; rischio di apparire demodé agli occhi di chi mi legge. Un #Penn non vintage, ma proprio “roba vecchia”.
Dieci anni fa, insieme a quella donna impareggiabile e meravigliosa con cui condivido la mia folle vita, ho deciso di dare la miglior infanzia possibile a nostra figlia trasferendoci alle Canarie. Se avessimo potuto raggiungere Marte, saremmo andati lì: sarebbe stato meglio.
Ma per cosa? Per proteggerla. E poi? Per sfuggire da noi stessi? È quasi impossibile crearsi un mondo nel mondo. Io ci provo, noi ci proviamo.. per lei.
Onestamente, a me e a voi che vi state sciroppando questa mia filippica… ma cosa ce ne frega di leggere che il nuovo CT degli Azzurri proibirà il cellulare ai convocati in nazionale? Ma cos’è? L’asilo dei milionari?
Ieri eravamo a Madrid, zona Principe Pio, per il concerto di una “vecchia gloria” della Russia di una volta. In coda, guardavo mia moglie sorridente e mia figlia incuriosita. C’era così tanta “plastica” intorno a noi che, a occhio, le tre donne più rifatte avrebbero potuto vantare un fatturato pari alla Ferrero. E davanti all’entrata del teatro? Sei persone con le bandiere gialle e blu e fotocopie del volto di Putin con le corna disegnate, in segno di protesta contro la guerra.
Cerco di scappare da un mondo che non mi piace ma, gira che ti rigira, anche se fossimo andati a vivere su Marte, alla fine ci saremmo andati a sbattere contro.
Davanti a questo modo di proporci la realtà, cosa dovrei fare?
Prendermela con i manifestanti gialli e blu? Con l’eccesso di chirurgia plastica? Con chi scatena le guerre? O con i benzinai?
Dovrei forse prendermela con me stesso perché, anziché provare a cambiare il mondo, mi limito a lamentarmi nei miei articoli. Ma, in fondo, non credo di essere in grado di fare molto più di questo.
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