#GenoaMilan
Ultima al Tempio per i rossoblù, e si preannuncia un clima da emozioni forti: la tifoseria che annuncia “L’inferno”, Ruslan ai saluti, la squadra pronta a ricevere l’abbraccio dalla sua gente per il risultato raggiunto e per come è stato ottenuto, un grande ringraziamento per DDR per il lavoro svolto e per le belle parole che ha sempre usato verso il Genoa e il suo Popolo.
Ma escludendo la parte umorale bisogna tenere a mente che di fronte ci sarà un Milan ferito, in pieno caos, alla ricerca di punti Champions e contestato dalla tifoseria.
Naturalmente al di la di tali situazioni i rossoneri restano assai pericolosi, soprattutto per i vari comportamenti poco sportivi di qualche tesserato.
Allegri scenderà in campo con un 3-5-2 che varia in base al momento della partita in un 4-3-1-2, con gli inserimenti da parte dei centrocampisti in fase offensiva. Il punto debole risulta la difesa, imballata e poco rapida, che ha subito 32 reti nonostante un fenomeno in porta come Maignan e giocatori di valore come Pavlovic, Tomori e De Winter. In avanti Leao sembra l’ombra di se stesso (Nonostante i 9 gol realizzati), e gli unici davvero pericolosi, conoscendo le criticità del Grifone, sono Gimenez e Fullkrug, giocatori fisici e in grado di mettere in difficoltà sulle palle alte.
Menzione particolare per Modric, c’è ben poco da aggiungere su un campione del genere.
Precedenti:
L’ultima vittoria del Genoa risale al 2016, il Grifone si impose per 3-0 con reti di Ninkovic, autorete di Kucka e gol finale di Pavoletti, da allora solo pareggi e sconfitte. Nel passato più recente il momento migliore del Genoa contro il Milan risale al biennio 2014/2016, con 4 vittorie su 5 partite.
#Mark

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