DUE GENOA

di #GRINGO

Il fastidio resta. E parecchio. Ma non voglio che un singolo episodio, per quanto pesante, finisca per cancellare tutto quello che di buono abbiamo visto questa sera.
Perché il Genoa ha giocato una buona partita. Anzi, per un tempo ha giocato probabilmente al massimo delle proprie possibilità contro una squadra che, semplicemente, appartiene a un’altra categoria economica e tecnica.

Nel primo tempo ho visto un super Genoa: aggressivo, coraggioso, intenso. Finalmente ho visto Amorim dentro la partita, la coppia Colombo-Vitinha non ha affatto demeritato e Frendrup è stato… Frendrup. Da lui ormai mi aspetto prestazioni del genere e spero caldamente che nessuno venga a portarcelo via da qui alla fine del mercato.
Un plauso particolare, però, lo merita la difesa. Il trio dietro è stato praticamente perfetto, reggendo l’urto contro avversari che, individualmente, hanno qualità enormi.


Poi c’è il secondo tempo.
Credo che De Rossi abbia preparato la partita con un’idea abbastanza precisa: provare a vincere il primo tempo e difendere il risultato nel secondo. Il problema è che il vantaggio non è arrivato e, soprattutto, dopo aver giocato i primi 45 minuti a bomba, nella ripresa eravamo sulle gambe.
Questo, secondo me, è stato l’errore.
Perché anche fossimo riusciti ad andare in vantaggio, giocare un’intera ripresa senza praticamente superare la metà campo contro il Napoli sarebbe stato comunque tremendamente rischioso. A maggior ragione per una squadra che non è ancora al massimo della condizione e che, una volta abbassata, non aveva davanti nessuno di costringere il Napoli ad avere paura del contropiede.
De Rossi ci ha provato con Messias e, infatti, proprio Junior ha rischiato di segnare nell’unica vera azione che siamo riusciti a costruire nella ripresa.

Forse sarebbe stato meglio distribuire diversamente le energie: essere un po’ più attendisti all’inizio e provare a restare dentro la partita per tutti i novanta minuti, anziché spendere tantissimo nella prima metà e poi consegnare completamente campo e pallone al Napoli.
Ma forse avremmo perso lo stesso.
E probabilmente, se avessimo giocato così, stasera non potrei nemmeno dire di aver visto per 45 minuti un Genoa davvero bello.
Non dimentichiamoci soprattutto contro chi stavamo giocando. Il Napoli ha un valore della rosa enormemente superiore al nostro e quando deve cambiare la partita può permettersi di mettere dentro Lucca, Vergara e De Bruyne. Noi rispondiamo con Otoa, Zulevic e Meichtry. Non è una critica ai nostri ragazzi: è semplicemente la fotografia della differenza tra le due rose.
Eppure siamo stati lì.
Abbiamo giocato alla pari per un tempo e abbiamo costretto una squadra costruita con ben altre possibilità a venirci a prendere la partita nel finale.
L’episodio che decide la gara mi fa incazzare, inutile nasconderlo. Ma stasera preferisco non fermarmi lì, preferisco quello che questa partita mi ha detto sul Genoa.
Siamo una buona squadra.
Ci sono cose da sistemare, energie da gestire meglio e probabilmente qualche alternativa che ancora ci manca. Ma se questo è il punto di partenza, possiamo guardare avanti con fiducia.
Il risultato brucia. Il Genoa visto per lunghi tratti, invece, mi è piaciuto parecchio. Non dormirò sereno per la partita, ma di sicuro sono molto fiducioso per il futuro!!!

Buonanotte, Grifoni!!!🟥🟦

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