GENOA COMO 0-2

Una partita soporifera dove chi si è portato a casa la vittoria l’ha fatto sfruttando due gravi errori difensivi dell’avversario.

Il Como ha davvero dovuto faticare poco per portarsi via i 3 punti: dopo 10′ la squadra di Fabregas è passata in vantaggio con un bellissimo colpo di testa di Douvikas che, dimenticato da Otoa, incrocia sul palo opposta a fil di palo. Un errore fatale con una squadra pragmatica come quella lombarda.

Il Genoa ha subito provato a reagire ma la fragilità della formazione sperimentale messa in campo oggi da DDR è stata davvero evidente.

In settimana l’allenatore rossoblu aveva già anticipato che avrebbe dato spazio a chi non aveva ancora avuto modo di dimostrare il proprio valore in campo in questi mesi e difatti il Grifone si è schierato con Otoa e Amorim titolari.

Purtroppo il difensore ha confermato di non essere ancora maturo per giocare in serie A mentre il centrocampista brasiliano ha dato segnali di miglioramento ma sicuramente c’è bisogno di qualcosa in più in quella zona del campo per aiutare l’attacco, che oggi è stato davvero impalpabile.

Purtroppo il gol dello 0-2 al ’68 ha completamente tagliato le gambe al Genoa: altro errore della difesa e Diao mette il sigillo alle spalle di Leali, entrato a sorpresa ad inizio ripresa .

Nemmeno i cambi hanno fatto cambiare ritmo al Grifone.

Un peccato non aver provato a strappare almeno un punto contro un avversario più organizzato ma non nella giornata migliore.

Sicuramente la classifica è una cartina tornasole: se il Como è al quinto posto con circa 20 punti in più un merito ce l’ha, ma dispiace per l’atteggiamento così passivo.

Sta di fatto che c’è ben poco comunque da rimprovera a De Rossi e ai suoi ragazzi: il Genoa ha 39 punti con ancora 4 giornate da giocare.

L’abbraccio tra tifosi e squadra a fine partita nonostante il risultato sta a dimostrare che il grande lavoro fatto fino a oggi è stato riconosciuto.

Da qui alla fine del campionato più che partite saranno test di maturità per capire chi si meriterà di vestire la maglia rossoblu la prossima stagione.

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