GENOA – SUDTIROL 1-0 Coppa Italia

Con un colpo di cuIo, GRAZIE CAPITANO, il Genoa passa il turno.

E ora mettetevi comodi.

CARATTERE E CONSAPEVOLEZZA

Queste parole che leggete nel titolo sono due parole che non c’entrano niente col gioco del calcio del Genoa che De Rossi chiede di mettere in atto agli undici in campo. CARATTERE E CONSAPEVOLEZZA sono assenti. Nessun impianto di gioco, nessuna personalità e zero gioco. Risultato? Capacità di finalizzare, tirando in porta.. IMBARAZZANTE.
Ma perché? Perché non sei capace? No. Non credo proprio.
Te lo dico io caro Mister il motivo: non credi nella tua squadra e te lo spiego subito punto per punto perché io vedo questo.

Contro il Sudtirol in coppa che non puoi sottovalutare ma non puoi non essere convinto di avere una rosa a loro superiore, si presuppone che indipendentemente dagli interpreti (perché hai due squadre, due giocatori per ruolo, ragazzi che fanno quello che dici ogni giorno e che credono in te che da calciatore hai avuto una carriera importante e come uomo hai dimostrato molto), li disponi con un preciso modulo che è l’identità della squadra, sulla quale hai lavorato coi ragazzi fin dal primo giorno di ritiro e che corrisponde al modulo non solo a loro più congeniale per valorizzarli al massimo, ma, e questo è importantissimo, soprattutto identifica il tuo modo di esprimere calcio. Si, dico a te Mister. Ma questo non lo fai.
Oggi, ancora, la squadra non ha espresso nulla di gradevole, zero personalità, zero carattere, ha lavorato molto col pallone tra i piedi ma è arrivata al tiro in porta pochissimo. Contro il Sudtirol. E tu cosa fai? Quello che fai dalla prima di campionato: da un determinato momento della gara cambi modulo e interpreti ogni 7/8 minuti nella speranza che accada qualcosa. Segno di confusione.
Capisco che quando il cronometro ti dice che devi far gol, anche per caso, perché il tempo stringe, la squadra devi ridisegnarla rapidamente affinché modulo e interpreti siano quelli che ti fanno tenere il pallino del gioco finalizzato ad alzare ritmo, concretezza e fare più tiri possibili nello specchio della porta. Perché serve il gol. Subito.
E cosa ti dice la tua anima che sa di calcio, a te che in campo hai visto e fatto di tutto? Dall’alto della tua esperienza.. fai la cosa meno ragionevole buttando dentro punte, ali e fantasisti per ritrovarti contemporaneamente, sul campo con Vitinha, Colombo, Traore, Messias, El Shaarawy. E non hai messo anche Osmajic solo perché avevi finito i cambi. Perché 6 attaccanti in campo sarebbero stati meglio di 5. Ma scherziamo?
Quindi per disperazione chiudi contro un modestissimo Sudtirol col 3-2-5 perché nel primo tempo la tua squadra ha fatto il primo tiro in porta al 33′ (una quaglia telefonata di Wiafe, che assieme a Puczka è stato il migliore in campo). Non hai Van Basten in rosa ma visto che lo scopo di questo gioco è fare un gol in più dell’avversario, dovresti lavorare sulle qualità che hanno i tuoi ragazzi per portarli al gol sfruttando le caratteristiche che li identificano. Ma per ora sei al buio.
Ti ha levato le castagne dal fuoco ancora una volta Capitan Vasquez che entra e dopo 7 minuti fa gol, risparmiandoti rigori e una figura oscena.
Mi dispiace Mister ma quest’anno il tuo lavoro lo stai facendo molto male.

Mi dispiace ma no non alleni la rosa del PSG e credo tu lo sappia.

Mi dispiace ma forse il problema è che hai imparato solo il calcio facile, quello che nelle big è fatto di pacate di soldi per il calciomercato e di arbitri che 8 su 10, in serie A, hanno troppa benevolenza per le big.

Mi dispiace ma finché non capirai che al Genoa non ci sono soldi da sprecare al mercato e i favori arbitrali stanno a zero.. potrai solo che cambiare almeno 5 o 6 moduli a partita per vedere SE PER CASO qualcuno la butta dentro.

Insufficiente e come a scuola gli insegnanti dicevano ai miei genitori: è bravo, peccato perché può fare di più.
Quindi Caro Mister, cambia prima di tutto atteggiamento altrimenti saranno caz…


#Penn

[Credit photo Genoa Cfc]

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