Tra plusvalenze e grandi bugie

 

Le bugie del mercato le abbiamo sentite fin dai primi giorni.
Ragioniamo assieme.
James Rodrigues va dal Real Madrid al Bayern Munchen con la seguente formula: 2 anni di prestito a 5mln annui e riscatto (attenzione, diritto, non obbligo) a 35mln. Ingaggio 8mln netti. E mi rendo conto che 8mln netti in Italia, a James (che adoro), non si può permettere di darli nessuno, e realizzo che se Roma e Napoli fossero davvero credibili nella corsa scudetto-champions sarebbe magari anche andato lì: per un ragazzo di talento che vuol sopratutto giocare e vincere subito e se ne sbatte di fare il panchinaro milionario a Madrid, in queste italiane sarebbe stato il giocatore punta di diamante ed idolo indiscusso.
Poi leggo che secondo i legittimi proprietari dei cartellino, Berardi vale 45mln (che onestamente ha combinato proprio pochino) e Bernardeschi (che ad oggi fa la stellina in under21 e nulla piu a livello internazionale) ne vale minimo 40mln. E capisco che sono valori pompati.
Perché allora Cristiano Ronaldo varrebbe una cifra che non riuscirei neppure a scrivere. E James Rodriguez il doppio di quello che il Bayern potrebbe pagarlo.
Poi ragiono sugli affari dell’Inter.
I nerazzurri sono completamente out dai parametri finanziari UEFA e quindi investono una cifra mostruosa in due ragazzi del Genoa (operazione peraltro non definita) perché i denari spesi per i ragazzini ti abbassano i valori di bilancio ai fini fair play finanziario. Non solo. Vendono Caprari agli amici della Sampdoria per 13mln. Perché? Perché lo avevano comprato a 5 e ne salta fuori una plusvalenza secca di 8 che risana non poco il bilancio. Alla Samp quindi sono matti? No. L’inter gli compra Skriniar per quasi 30mln per compensare la sovrafatturazione di Caprari. Sono due bravi giocatori, ma che per loro due si facciano girare quasi 45mln di euro, mi viene da ridere.
Insomma, è tutto li alla luce del sole, non serve un genio per capire, eppure più che calciomercato pare mercante in fiera.

Stefano “Penn”

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