Un anno. Di GLT

UN ANNO LONTANO DA TE.

Neanche la guerra ci era riuscita.
Mio padre mi raccontava quando, poco più che bambino, andò a vedere Genoa Juventus col suo papà nonostante la mattina la marina militare inglese avesse vigliaccamente bombardato la città, colpendo più obiettivi civili che militari con le persone che, al suono delle sirene, scappavano nei rifugi.
Era il 9 febbraio del 1941.
Il Genoa vinse 2 0 in un Ferraris gremito.
Perché in tanti anni l’unica costante è sempre stata la stessa:
i tifosi del Genoa c’erano sempre.
Cosa volete che ne sappiano quegli altri di queste cose.
Un anno lontano da te.
L’ ultima partita giocata coi tuoi tifosi in casa contro la Lazio.
Con l’uscita dal campo tra gli applausi nonostante la sconfitta.
E poi ancora l’ 8 marzo, prima di una lunga sospensione, quando il Genoa di Nicola espugno’ un San Siro desolatamente vuoto.
Un anno senza gridare, senza esultare, senza potersi abbracciare.
Un anno senza bandiere, senza cori, senza gli “ole’ ” durante la lettura della formazione.
Un anno senza quell’ esplosione di gioia che solo un gol del Genoa riesce, per qualche attimo, a farti dimenticare i problemi, i dispiaceri, la sofferenza.
E chissà ancora per quanto tempo tra lockdown, varianti, vaccini.
Tra governi che cadono e scienziati che si contraddicono.
Il divano diventa la tua Nord magari con un figlio vicino che, in cuor tuo, speri o sai già che farà parte della nuova generazione di Genoani.
E un pensiero per chi se ne è andato.
Per chi ti ha fatto conoscere tutto questo.
Dalla piramide pubblicitaria a centrocampo e dai cartelloni pieghevoli che chiudevano le porte fino alle pay tv e i vari sponsor di oggi.
Dagli altoparlanti che gracchiavano ” mio nonno vestiva da Mauri….” a quelli di oggi che sparano musica a tutto volume.
Si, di cose ne sono cambiate tante, tantissime.
Solo una non cambia e non cambierà mai.
L’ amore incondizionato, imprescindibile, indissolubile che unisce il Genoa ai suoi tifosi.
Unico in quella consapevolezza di essere degli innamorati a perdere.
E per questo ancora più profondo, più vero.
Sempre al tuo fianco.
Solo per la maglia.
Solo per la bandiera del Genoa.

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