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777 Partners, una veduta più ampia di come sta cambiando il Genoa

Se è vero che i risultati sportivi premiano nuova proprietà e dirigenza genoana, per capire meglio come stanno cambiando le cose è doveroso leggere i dati guardando oltre il mar Ligure ed oltre le montagne alle nostre spalle.

Quanto sta investendo nel calcio la 777 partners?
Quanta disponibilità hanno?

Se alla seconda domanda è impossibile rispondere in quanto le notizie sono avvolte da una cortina di fumo con dati che oscillano tra i 12 miliardi di dollari e i 20, per una approfondita risposta alla prima domanda ti basterà proseguire nella lettura.

RIASSUNTO INVESTIMENTI NEL CALCIO DI 777PARTNERS (coi dovuti arrotondamenti)

Acquisto
Vasco de Gama
180 mln €
Oltre investimento immediato sullo Stadio

Acquisto
Hertha Berlino
In due step fino a raggiungere il 78,8% del capitale.
Le cifre non sono state rese note, indicativamente tra i 380 e i 450 milioni di euro.
+100 milioni subito nelle casse

Acquisto
Everton
700 mln €
(ad ora pagati circa 180 in attesa del closing)

Oltre accollo ripianamento debiti pregressi
Oltre investimenti per il calciomercato in tutte le squadre
Oltre ricostruzione impianto dirigenziale per tutti i club
Oltre investimenti massicci per valorizzazioni dei brand

Oltre agli altri investimenti nel calcio per acquisizione di altri club:

Standard de Liége, Red Star Paris (serie c francese) e Melbourne Victory (in Australia sono imprenditori del settore avio).

Già proprietari del 6% del Siviglia (hanno già fatto 2 tentativi per prendersi la maggioranza andati a vuoto per la reticenza dei soci attuali a passare la mano).

Oltre a tutto quanto sopra c’é naturalmente l’acquisizione del Genoa, in un gap che va dal rilevare la maggioranza delle quote societarie, fino al progetto della cittadella del Genoa agli Erzelli nella quale per coinvolgere attivamente la cittadinanza sono stati emessi e sottoscritti con successo dei bond. Non mi soffermo sul discorso aeroporto perché preferisco rimanere sul calcio.

Si tratta di una cifra investita abbondantemente sopra il miliardo e mezzo. Non vi sono dubbi.
Senza dimenticare che il calcio, tra l’altro, è solo uno degli innumerevoli settori di investimento dei 777, simbolo vincente nel panorama della frenetica economia mondiale di questi anni. Va ribadito.

Significa che il Genoa l’anno prossimo vincerà lo Scudetto?
No.
Non si tratta di benefattori ma di uomini d’affari. Che non é un difetto ma un dato di fatto plausibile.


Non aspettatevi investimenti sconsiderati su giocatori alla CR7 fatti da un momento all’altro senza criterio perché come per ogni club con un piano industriale, la strada va pianificata, regolamentata e dosata in base al livello dei campionati da affrontare con una crescita programmata per trasformare queste squadre del gruppo 777 in sostenibili protagoniste nelle rispettive nazioni.

Mi spiego meglio.

Se oggi investo 100 per acquisire la maggioranza o la totalitá delle quote di un club significa che ho un piano ben preciso basato sulle mie capacità di fare esprimere il vero potenziale a quella squadra, che é un patrimonio con la sua sotira e il suo attuale contesto che secondo me può arrivare a 400 in (ipotizziamo) in 5 anni. Che poi é quello che hanno dichiarato Blazquez e Zangrillo, mica deliri al quarto cuba libre al bancone del peggiore bar di Caracas….

Ecco perché l’attenzione dei 777 si è rivolta a club gloriosi con una data di fondazione precedente all’anmo 1900 e un bacino di utenza potenzialmente, come minimo triplicabile a livello locale e decuplicabile a livello mondiale (se non oltre).
La dimostrazione della ragionevolezza del mio pensiero si vede subito per esempio dai numeri sul tifo genoano:
media spettatori dal 2011 al 2018 di circa 18.500.
Oggi il Genoa, che non è mica nelle coppe europee, ha 27.777 abbonati, presenze medie allo stadio oltre i 32.000 spettatori con percentuale di riempimento della capienza totale del 93%.

La crescita del Genoa sará autosostenibile, graduale e con qualche cessione dolorosa lungo il percorso come lo é stato per Dragusin. Cessioni e investimenti. Non cessioni casuali alla prima offerta salvagente per plusvalenze compulsive fine a se stesse col fine di salvare artificialmente un bilancio che fa acqua da tutte le parti.

Chiudo con vena polemica.

Mezza Genova a strapparsi le vesti per:

– la cessione di Dragusin seppur la difesa del Genoa, ben nutrita, non abbia minimamente sofferto la sua partenza

– la cessione di Albert in realtá mai avvenuta

Tutta Genoa a non complimentarsi con la societá per non aver ceduto alle varie offerte per un certo Frendrup, ragazzino-colosso del centrocampo che a livello di rendimento primeggia per statistiche da far impallidire grandi giocatori di tutta Europa per palloni recuperati e contrasti vinti. Con squadroni blasonati con gli occhi assatanati su di lui.

Forse qualcuno ha dimenticato che proprio in quel ruolo abbiamo atteso invano il famoso “vice-Rincon” dal 3 gennaio 2017 (non si muove di qui, apre il mercato ed era giá ad allenarsi con la Juve) al 30 gennaio 2022 con l’arrivo del danese grazie a Spors. Altrimenti eravamo ancora li ad aspettare mentre giocavamo coi gormiti.

Nonostante tutto questo, troppo spesso mi tocca leggere considerazioni di alcuni tifosi (?) che hanno il coraggio di dire che non vedono grandi differenze con la gestione precedente.

E resto di sasso come se avessi incrociato un’occhiataccia di Medusa.

Penn

777 e il Nuovo Genoa
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