Storie di Genoa – Il cinque a quattro più importante della storia


di Massimo Tagino

È inutile che andiate su Wikipedia, Transfermarket, statistiche sul calcio oppure recuperiate qualche Almanacco Illustrato del calcio perché troverete un solo risultato per cinque a quattro.
Vi risparmio la fatica perché è una sconfitta, per la precisione patita a Milano nel 2012 contro l’Inter in un match folle che ci vide soccombere già nel primo tempo con tripletta di Milito (grazie Prez…), squillo di Samuel e timbro di Moretti. Per onor del vero andammo vicini a riaprirla un rigore di Palacio ma Zarate la chiuse e nulla valsero altri due rigori a nostro favore trasformati da Gilardino.
Tre rigori a Milano contro l’Inter?
Follia! Mirabilia! Curiosi di saperne di più?
E invece no.
Perché in questo episodio di “Storie di Genoa” non c’è un marcatore dimenticato da ricordare, un gol da narrare e nemmeno una partita di calcio.
E il bello è che non sono impazzito.
Dobbiamo riavvolgere il nastro e andare molto indietro nel tempo, per la precisione il 22 Gennaio del 1901 nella cittadina portuale di Cowes sull’isola di Wight.
In una delle sale della meravigliosa reggia denominata “Osborne House”, moriva regina Vittoria d’Inghilterra, probabilmente la donna più importante del Regno Unito grazie alla quale divenne la maggiore potenza marittima e industriale dell’epoca.

La notizia fece il giro del mondo e il Genoa non poté esimersi dal celebrare la scomparsa della regnante e i soci genovesi Paolo Rossi, Giovanni Bocciardo più lo svizzero Edoardo Pasteur avanzarono la proposta di cambiare la casacca.
Abbandonare il bianco e blu a strisce verticali ereditato dallo Sheffield e adottare un disegno che ricordasse l’Union Jack.
Il gallese Howard Passadoro propose una divisa interamente blu con bordi bianchi (simile alla bandiera scozzese) mentre Paolo Rossi sosteneva che dovesse essere Granato Rosso e blu con strisce bianche.
È qui che si ritorna al titolo e al punteggio più importante del Genoa: le votazioni si chiusero con cinque preferenze per il Rosso blu (per dovere di cronaca con il blu a destra e il rosso a sinistra) contro quattro per la maglia blu con bordi bianchi.
L’unico cinque a quattro vincente in 130 anni di storia ma non finisce qui…

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