“Troppo vecchio ero. Troppo rigido. Troppo arrogante per vedere che la vecchia via non è l’unica via.”
Abbandoniamo le faccende cittadine per puntare più in alto: direzione Nazionale Italiana e CONI.
Complice l’ennesima figuraccia degli Azzurri, è passata sotto silenzio la candidatura di Franco Carraro come prossimo presidente del CONI.
Conosciamo tutti il suo CV, ma in certi ambienti è la norma. Vorrei piuttosto soffermarmi su un dato: l’età.
Beninteso, niente contro di lui, ma a 85 anni non so quale visione del futuro possa avere. Visione del futuro che, in questo Paese, bramiamo come acqua nel deserto.
Ottantacinque anni. Perché in questo Paese si fatica a dare le responsabilità in mano a ragazzi più o meno giovani, ovviamente valutando le rispettive competenze? Finirà, prima o poi, questo clientelismo? O dobbiamo farci gestire sempre da pensieri radicati quarant’anni fa?
E questo discorso vale anche per il caro presidente della FIGC, che ieri, nel “difendere” la prestazione indecorosa degli Azzurri, ha parlato di Norvegia in crescita e dei nostri giocatori stremati.
Ora, capisco che l’autocritica in Italia sia come la Bella di Torriglia, ma qui si rasenta l’obbligo di alcol test.
Gli altri giocatori erano belli freschi e riposati, in confronto ai nostri? Perché, gli altri erano alle Maldive da un mese a questa parte?
Va bene che il calcio si è livellato in tutto il mondo, che le squadre materasso sono ormai scomparse, ma dire che la Norvegia abbia avuto questa evoluzione tale da non farci toccare palla… mi sembra assai paranormale.
Sostenere invece che nella Nazionale abbiamo poca qualità e poco carattere?
Forse bisogna rivedere un attimo l’importanza che si dà a certi calciatori e alle loro dichiarazioni (mi spiace, Bastoni, ma sono molto lontano dal perdonare quello che hai dichiarato), e ricominciare a lavorare sulla crescita nei settori giovanili, non solo sul risultato ottenuto.
Solo così si può invertire la rotta. Altrimenti, l’oblio per il calcio nostrano, a livello europeo e mondiale, sarà sempre più vicino — con buona pace dei presidenti e delle loro esternazioni.
Ovunque si applicano riforme, tranne in Italia: chi sono i paranormali, noi o loro?
#Mark

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