GENOA-JUVENTUS 0 – 1

Un Genoa rabbioso, aggressivo, sulla falsariga del popolo che lo sostiene, parte con l’atteggiamento giusto cercando una sistematica aggressione in prima pressione. Vieira disegna un 4-3-3 avvicinando Stanciu e Carboni a Colombo, e un centrocampo di gamba e pugna, con Ellertsson abile a scivolare come quinto in fase di non possesso. Ed è proprio l’islandese il protagonista del primo tempo: a fronte di una tecnica non sopraffina, mette in campo energia, corsa e quello spirito battagliero che ci piace tanto. È sua la prima occasione del match, ed è sempre lui che fa ammonire Joao Mario. I meccanismi in generale paiono piu’ oliati rispetto alla sfida precedente, con scambi di posizione nelle catene e una difesa molto attenta a compattarsi nei repentini cambi di transizione causate da alcune palle perse ingenuamente. Molto attivo Colombo, un po’ congestionato Carboni che deve necessariamente alzare il suo livello da centrocampo in su. Masini e Frendrup, 10km percorsi in due in tutto il primo tempo, si confermano tra i motorini piu’ affidabili dell’intero campionato.
La Juve non tira in porta sino al 40′, ma Leali si oppone con una parata eccezionale, ripetendosi pochi istanti dopo e confermando ancora una volta che il ruolo di numero uno se lo merita tutto.Il break chiude un primo tempo in cui sostanzialmente il Grifone ha sofferto solo negli ultimi 5 minuti le giocate di Yildiz.

Nella ripresa, il calo fisiologico del Grifone concede alla Juve di giostrare con maggiore qualità ma non corriamo pericoli sino al capolavoro della coppia Chiffi-Vlaovic, con il primo che cervelloticamente costringe il Genoa a difendere con un uomo in meno in occasione della bella torsione della punta serba. Il Grifone è volenteroso ma sterile nonostante un Norton-Cuffy devastante: a nessuno tra i vari Ekuban, Ekhator o Vitinha riesce un inserimento in area degno di nota, ma all’ultimo minuto prima Di Gregorio nega a Ekuban il pari, e sugli sviluppi di corner Masini coglie un clamoroso incrocio dei pali. Un pareggio che avrebbero probabilmente meritato sia i ragazzi che gli oltre 30000 di Marassi.
Per la seconda volta consecutiva usciamo sconfitti contro la Juve a seguito di episodi davvero “curiosi”. Peccato.
Forza Grifone!

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Credit photo Genoa CFC

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