Paranormal Activity

“CAPORETTO 2.0”

“Tutti eroi…”

In questo episodio paranormale si evidenzieranno le cause e gli effetti dell’attuale situazione della Nazionale nostrana di calcio, o di quello che ne rimane.

Perchè paranormale? Beh, perchè fino a qualche anno fa i dubbi amletici dei 60 milioni di CT Italiani erano rilegati alla scelta Totti o Del Piero. Ora se abbiamo una punta di ruolo da schierare è già grasso che cola.

Quello che è successo ieri sera è l’ennesimo apice di una gestione calcistica senza speranze di crescita e lasciatemi aggiungere che è anche una vergogna se si è arrivati a fare simili figure.

Ma andiamo con ordine, partendo dalle cose ovvie.

LE CAUSE:

Sembrerà vagamente senza senso, ma io inizierei con l’addio ai presidenti-tifosi. Il presidente tifoso non aveva come unico obiettivo il danaro, ma il divertimento personale ed i buoni giocatori che uscivano dai vivai se li tenevano stretti, per il loro puro godimento.

Facciamo una lista generica di nomi casuali: Del Piero, Totti, Vieri, Nesta, Maldini, Gattuso, Pirlo, Zoff, Tardelli, Baggio, Albertini, Signori, Inzaghi, Chiesa, Toldo, Peruzzi, Pessotto, Cannavaro, Cabrini, Ancelotti, Vialli e molti altri.

Poi è giunto il modello di business all’americana e appena sboccia un talento via per soldi, senza considerare la crescita calcistica, Tonali per fare un’esempio di un certo livello, ma non è l’unico.

In secondo luogo metto la cascata continua di soldi che vengono dati sin dalla giovanissima età, abituando cosi le giovani leve a pensare solo al grano e non al successo sportivo, oltre che a fargli credere di essere già “arrivati”, facendoli adagiare sugli allori.

La continua ricerca di un salvatore della Patria: pensateci bene, quando si è nel fango al ginocchio ecco che ci si appella a qualcuno di talento medio-alto, per poi caricarlo di responsabilità o di colpe nel caso in cui le cose dovessero andare male. Anche qui gli esempi abbondano: C’è stato il periodo Balotelli, il momento Gnonto, ora c’è Pio Esposito. Di conseguenza, per evitare il tiro al bersaglio, i giocatori non si caricano la squadra sulle spalle.

Questo punto è direttamente collegato con la questione del Business, ovvero la continua e massiccia importazione di giocatori dall’estero, con la speranza di trovare il fenomeno di turno da poter rivendere a cifre altosonanti (Vero, Enrico da Avellino?).

Ahimè anche la mancanza di personalità degli allenatori conta, costretti a piegare le loro idee in base al materiale umano che hanno a disposizione, sempre dovuto alla ricerca del miglior incasso stagionale.

L’ormai scadente appeal del nostro campionato, diventato un “Cimitero di elefanti”. Niente contro Modric e simili, campioni assoluti, ma non si potrebbe far giocare un ragazzino, farlo crescere, aspettarlo, difenderlo dalle critiche, invece che pagare una fracassata di soldi un giocatore di 40anni? Quanto giocherà un giocatore di quell’età, due massimo tre anni? Un ragazzo ti può giocare dieci anni magari…

La mancanza di serietà da parte degli organi competenti che dovrebbero gestire la politica del pallone.

Diciamoci la verità, siamo al livello della peggior Repubblica delle Banane a livello dirigenziale, e con le ultime due perle, ovvero la partita a Perth e la continua lotta alla pirateria coadiuvata da servizi scadenti e costosi, per la stagione 2025/26 siamo a posto.

Squadre che falliscono ogni anno, controlli assenti, amicherie varie, settori giovanili non aiutati, regolamenti a interpretazione, una classe arbitrale che ogni settimana si supera con l’errore più grossolano di sempre, l’idea di mettere un tetto agli acquisti stranieri. Ecco, non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello la quantità di problemi che ci sono nel calcio nostrano, però esportiamo il modello “Serie A” a Perth, dove sicuramente non vedevano l’ora di vedere questo spettacolo in casa loro.

Per ultima, ma per questo non meno importante, una divisione netta tra il giocare in Nazionale ed rappresentare una Nazionale. C’è mancanza di senso di appartenenza, non è presente la giusta cattiveria, e si nota in modo significativo nei gol subiti ieri.

Avete fatto qualche altra valutazione sulla crisi del nostro calcio, oltre alle mie?

Ci rivediamo per il capitolo degli “Effetti”.

#Mark

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