Euro Under21: Italia-Spagna 1-3, furie rosse in finale, Azzurrini a casa

Appena conclusa la seconda semifinale all’Europeo Under 21 tra Italia e Spagna.

Primi 25 minuti con gli Azzurrini indiavolati che schiacciano le Furie Rosse, Bernardeschi e Pellegrini sugli scudi che mettono paura al portiere Arrizabalaga comunque sempre concentrato. Pellegrini (ormai giocatore della Roma) lo chiama al miracolo e lui al 21′ c’è e lo fa. Applausi per entrambi.

Poi vengono fuori le “star” spagnole del reparto attaccanti Deulofeu e Asensio (quest’ultimo, estrella delle Merengues, incubo della Juventus in finale di Champions, da non confondere col promettente Asencio della Primavera del Genoa, che ha un cognome simile e due anni di meno, e fa tandem di bomber con Pellegri) pericolosissimi.

Al 30′ Deulofeu impietrisce tutti e manca il gol per un soffio.

La gara diventa equilibrata e intensa, i nostri “menano” un pochino ma di gialli, tra l’indignazione spagnola, non se ne parla. A parte Benassi.

Minuto 43: Petagna citofona al portiere: lui gli risponde che c’è.

Fine primo tempo: bello anche se a reti inviolate.

Secondo tempo: tutti più chiusi, giallo per Gagliardini e plauso per Calabria che come terzino destro si fa notare.

Poi un lampo: bella azione spagnola e gran gol di Saúl al minuto 53. Tutti zitti. Lettura dell’azione sbagliata dei ragazzi di Di Biagio che si fanno fregare dagli astuti spagnoli.

Quindi la gara svolta a un bivio: Gagliardini si becca il secondo giallo per un fallo di frustrazione dopo essersi beccato un tunnel. Italia in 10 dopo 5 minuti dall’aver subito il gol. Situazione pessima. In 5 minuti di orologio tutto sembra perduto.

Gli spagnoli iniziano a ruggire e Di Biagio fa un cambio: minuto 62, fuori Chiesa (che non era in formissima), dentro Locatelli.

Il minuto 62 porta anche qualcos’altro: Bernardeschi si inventa la giocata della serata e complice una deviazione la butta dentro e riporta il risultato in parità. 1-1 e palla al centro.

Passano altri 2 minuti e la Spagna torna in vantaggio: Saúl tira da lontano e fa secco Donnarumma, piazzato malissimo. Molto male e altra mazzata. Errore grossolano.

67′ Donnarumma salva il 3-1

Italia in affanno.

Sandro pericoloso: Caldara fa muro

Italia barricata dietro con gli spagnoli in cattedra.

72′ fuori Petagna (tra il deludente e l’imbarazzante) dentro Cerri

74′ Saúl pare una creatura ultraterrena agli occhi degli Azzurrini: non lo vedono, non lo prendono e lui fa gol. 3-1

76′ Cerri entrato per aiutare in mezzo, si becca un giallo. Gli spagnoli fanno quel che vogliono.

80′ constatato possesso palla spagnolo a circa il 65%

81′ sto pensando a Gagliardini che ci ha lasciati in 10, Donnarumma che sbaglia a piazzarsi e prende gol in un momento cruciale e a Saúl che nessuno ha capito come marcarlo, neppure ipotizzando scorrettezze poco edificanti

82′ fuori Deulofeu per Denis Suarez

Il tempo passa inesorabile, protagonisti e spettatori consolidano uniti la consapevolezza che non ci sia dubbio su chi vada in finale.

86′ cambio Benassi – Garritano

Segnatevi il nome di Ceballos, il numero 6 spagnolo… sembra Xavi ma giovane e vale già 15mln (regalato) che esce al minuto 88 per Oyarzabal: standing ovation. Un aggettivo? Mostruoso.

Poi ci prova Pellegrini. Ma il morale influisce anche sui suoi piedi.

90′ minuto: 4 di recupero che tutti (a parte l’arbitro) si sarebbero risparmiati

Ma passano in fretta. Fine gara e complimenti a una grande Spagna che va in finale.

Stefano “Penn”

5 Commenti

  1. Se in semifinale all’europeo ti ritrovi in 10 e prendi tre pappine dallo stesso giocatore, significa che c’è ancora tanto da imparare. Per il mister e per i giocatori

  2. nel primo tempo l’italia meritava ampiamente il gol di vantaggio. poi nel secondo la stupidità di Gagliardini, ed errori di Donnarumma (quanto è sopravvalutato sto ragazzo) e niente è uscita la classe di alcuni spagnoli. Peccato, ma finalmente si è vista una under 21 con giocatori che giocano titolari in serie A, non come anni fa dove c’erano solo riserve ai più sconosciute che combinavano poco. Ottima base x ripartire.

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