di #DES
Vittoria soffertissima e di importanza capitale per il Grifone, al termine di una gara dai due volti.
Ottima la prima frazione dei rossoblù, capaci di mantenere costantemente il pallino del gioco contro un Venezia inizialmente arroccato in un atteggiamento prettamente difensivo. A scardinare il fortino lagunare ci pensa Ellertsson, protagonista di una splendida iniziativa personale conclusa con un bolide imparabile per Stankovic.
Interessanti le scelte tattiche di DDR, che, probabilmente consapevole dell’abilità di Nicola nello studiare gli avversari, scompagina le carte proponendo una difesa a quattro con Otoa e Mitaj terzini. Proprio quest’ultimo si distingue per l’ottima gestione del pallone con entrambi i piedi. In fase di possesso Traorè si abbassa in ricezione, garantendo una velocità di pensiero e di giocata differente rispetto a Frendrup, che possiede altre caratteristiche. Ne deriva una sorta di 4-1-4-1 in impostazione, pronto a trasformarsi in un compatto 4-4-2 in fase di non possesso.
L’unica criticità del primo tempo riguarda la superiorità numerica del Venezia nella zona centrale del campo, con il terzetto lagunare che, contrapposto ai nostri due centrocampisti, riesce talvolta a condurre palla senza incontrare immediata opposizione. Il Genoa è però sempre bravo a creare rapidamente densità e recuperare sulla propria trequarti. Attento anche Bijlow nelle due occasioni costruite dagli ospiti.
La ripresa cambia completamente volto: il Venezia prende progressivamente il sopravvento, esercitando una pressione costante e arrivando sistematicamente prima sulle seconde palle. A mio avviso intelligente la scelta di De Rossi di modificare l’assetto, inserendo Frendrup come terzo uomo a centrocampo e passando alla difesa a cinque. Una soluzione che abbassa sensibilmente il baricentro rossoblù, ma che appare quasi obbligata alla luce delle energie già spese da chi è in campo. Non resta che tamponare e difendere con le unghie e con i denti il preziosissimo vantaggio.
In questo contesto emerge prepotentemente Østigård, autentico dominatore del gioco aereo, capace di respingere praticamente ogni pallone transitato dalle sue parti. E come non menzionare nuovamente Bijlow, decisivo con una grande parata che salva il risultato?
Tre punti pesantissimi, che in realtà ne valgono quasi quattro, perché consentono al Genoa di acquisire anche un vantaggio negli scontri diretti con una concorrente della zona bassa.
Resto comunque convinto che, una volta recuperati tutti gli effettivi, questo Genoa abbia i mezzi per prendere definitivamente le distanze dalla zona calda della classifica.
#Des per #Futbolmarket

Leave a Reply
Devi essere connesso per inviare un commento.