Genoa Story: 2006/07 Genoa-Napoli 0-0

Per la rubrica Genoa Story oggi andiamo a ricordare una partita storica della stagione 2006/07 campionato di Serie B. All’ultima giornata si affrontano Genoa e Napoli, rispettivamente 3° e 2° in classifica.

Al Napoli basta un pareggio per la matematica promozione in Serie A, il Genoa solo vincendo sarebbe certo della A, altrimenti dovrebbe stare a vedere il risultato tra Triestina e Piacenza (gli emiliani quarti in classifica potevano ancora ambire ai playoff se ci fossero stati meno di 10 punti tra la terza e la quarta in classifica).

Luigi Ferraris stracolmo in ogni ordine di posto, tensione palpabile tra i giocatori, gli spettatori e gli allenatori.

Il Genoa parte subito forte, aggredendo i napoletani in ogni parte del campo, ma il Napoli risponde colpo su colpo.  Lo spettacolo, però, non è all’altezza dell’impegno, la tensione è troppa, ed entrambi i portieri rimangono inoperosi per tutta la prima parte di tempo. Ma tra il 20′ e il 25′ il Genoa suda freddo: prima Sosa su un assist di Montervino centra di testa la traversa, poi tocca a Calaiò con una botta dal limite di poco alta a far correre un brivido sulla schiena di Rubinho.

Al 33′ arriva la notizia da Trieste che il Piacenza è passato in vantaggio grazie al gol di Degano.

I rossoblu faticano in avanti, dove il Napoli chiude bene soprattutto davanti alla porta, ma al 48′, dopo un doppio tentativo di Leon, De Rosa pareggia il conteggio dei legni prendendo il palo con Iezzo battuto.

Nella ripresa Grifone pericoloso da subito con Leon e Di Vaio, e con lo stesso honduregno che va vicinissimo al vantaggio col pallone fuori di un soffio. Dall’altra parte Sosa costringe Rubinho al miracolo.

I tifosi cominciano ad attaccarsi alla radiolina, ed al 20′ della ripresa arriva il pareggio della Triestina con una punizione di Allegretti. Scene di giubilo di tutto lo stadio, in questo momento Genoa e Napoli promossi in Serie A.

Si gioca ancora con un paio di interventi importanti sia di Iezzo che di Rubinho, poi dal 40′ inizia il lento finire del match, con le squadre che non si fanno più male, rimanendo inattesa del solo risultato definitivo di Trieste.

Con ancora alcuni minuti da giocare, qualcuno urla che a Trieste è finita, facendo partire una gigantesca invasione di campo. I giocatori di entrambe le squadre vengono praticamente denudati, l’arbitro fa una fatica tremenda a riportare l’ordine con tutti i dirigenti che invitano i tifosi ad uscire.

Riportata una parvenza di calma, e una sorta di divisa per i giocatori (alcuni rossoblù finiranno la gara con le maglie al contrario) l’arbitro Rocchi riesce a far finire il match che ormai era diventato un’interminabile melina aspettando il triplice fischio.

Questa volta l’invasione di campo è definitiva e totale, Genoa e Napoli a braccetto in Serie A, sull’onda di quel gemellaggio nato nel lontano 1982 al San Paolo.

Il tabellino:

GENOA (3-4-3): Rubinho; Bega, De Rosa (1’st Galeoto), Masiello; Rossi, Coppola (31’pt Juric), Milanetto (31’st Adailton), Fabiano; Leon, Greco, Di Vaio. In panchina: Scarpi, Di Maio, Botta, Carobbio.

Allenatore: Gasperini.

NAPOLI (3-5-2):
 Iezzo; Grava, Cannavaro, Domizzi; Garics, Montervino, Gatti (19’st Dalla Bona), Bogliacino, Savini; Calaiò (14’st Pià), Sosa (50’st Giubilato). In panchina: Gianello, Rullo, De Zerbi, Bucchi. Allenatore: Reja.

ARBITRO: Rocchi di Firenze. Spettatori: 37mila circa.

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