di Stefano Caprile
SERIE A 2024/2025, dal NAPOLI fino al GENOA, una per una con #PENN
Napoli campione, d’altronde si diceva proprio che con un allenatore come Conte e senza Euroimpegni, il miracolo sarebbe stato possibile. Ed è andata proprio così. Questo sarà ricordato nel tempo come il Napoli di Conte, o magari… pensiamo positivo e diciamo meglio: “quello era il PRIMO Napoli di Conte!”
Voto a chi vince il tricolore: 10
Inter seconda, e quindi prima delle sconfitte. Uno scudetto gettato alle ortiche, come del resto la Coppa Italia. Certo, se vincesse la Champions sarebbe comunque una stagione da ricordare…! L’impresa col Barcellona, i tifosi del Biscione la ricorderanno per sempre. E anche io, perché era da parecchio che non mi divertivo così a guardare una partita di calcio.
Per chi frega il Barça e va in finale di Champions, il voto minimo è 8. Anche se getta al cesso due trofei dopo essersi illusa di fare il triplete di nuovo. Ma Inzaghi non è mica Mou…
VOTO: 8,5
Atalanta terza, che a lungo ci ha fatto credere (per sbaglio) di essere in corsa scudetto. Grande stagione anche grazie al capocannoniere della Serie A, Mateo Retegui, che indossa la casacca della Dea. Se perderanno Gasperini, rischiano purtroppo di ridimensionarsi in maniera biblica. Ma sono qui a dare giudizi e sputare sentenze per la stagione appena chiusa. Io mi sono divertito a vederla giocare, e anche i suoi tifosi.
Chiude terza: non posso darle 8, avendo dato 8,5 a chi fa la finale di Champions (vedi sopra).
Voto: 7,75
Juventus quarta, e quindi in Champions. Lo considero un successo, vista la squadra male assortita e la stagione travagliata. Ci sono stati momenti in cui ho davvero pensato potessero restare fuori dalle coppe.
Motta l’esonerato si è giocato la carriera tra le big? Vedremo.
Qui il voto è doppio: 7 alla qualificazione Champions, 4 al progetto di rilancio bianconero, che è sostanzialmente da riscrivere da capo.
Roma quinta, e in EL. Grazie a un uomo immenso che si chiama CLAUDIO RANIERI. Idolo.
Qui c’è poco da dire. Voto al Mister: 10, voto alla dirigenza che ha cacciato Capitan Futuro De Rossi per mettere in panchina Ivan Juric: ZERO BELLO TONDO.
Di calcio non capiscono assolutamente niente.
Fiorentina sesta, che acchiappa la qualificazione in Conference per il rotto della cuffia.
Le superstar del mercato estivo Colpani e Gudmundsson sono stati incisivi quanto Malgioglio con Cicciolina. Peccato, poteva andare decisamente meglio.
La qualificazione porta un bel voto dal mio pagellone, ma onestamente erano partiti per fare un campionato da urlo e invece gli è andata di STRACULO, grazie alla Lazio che ha perso in casa dal Lecce all’ultima giornata.
Voto al culo: 8.
Per quanto combinato in stagione, rispetto alle aspettative (e senza De Gea in porta poteva andare anche peggio): Voto: 6
Lazio settima, e a bocca asciutta, dopo una stagione altalenante dove, tra l’altro, ha incassato l’abominio di 49 pere (come il Genoa).
Gli aquilotti pensano bene di salutare il proprio pubblico all’ultima giornata, buscandole dal Lecce e gettando via l’Europa come un fazzoletto di carta snarocciato. Per non dire di peggio.
Flop totale. Anche peggio in Coppa, dove l’irresistibile BODO li ha cacciati ai rigori.
Mi spiace, ma Baroni non è stato all’altezza e la squadra va rivista.
Voto: 4
Milan ottavo, chiude a soli 2 punti dalla Viola.
Troppi giornalisti e telecronisti continuano a dire che è una grande squadra, invece io dico che di questa stagione c’è da tenere solo il ricordo dei derby di Coppa Italia.
Per il resto un velo pietoso, specialmente su quella coppa persa da polli.
Il voto? Non giudicabile.
Non hanno giocato una finale di Coppa Italia, non hanno giocato a pallone in generale con la gestione di Fonseca (genialoidi dirigenti, lo sapeva anche il mio panettiere che sarebbe saltato subito, peggio della donna cannone).
Alla festa dei 125 anni, davanti a titani del calibro di Gullit e Van Basten, non sono andati oltre lo 0-0 casalingo contro il Genoa.
Mentre la stampa pompa i tifosi senza avere un filo logico (come dicevano Cochi e Renato) PORTANTE!
Voto alla stagione — lo ripeto: NON GIUDICABILI PER NON AVER PARTECIPATO.
Bologna nono, con 62 punti a -3 dalla Viola.
Temevo che l’impegno Champions, con una squadra francamente non adeguata, li stroncasse e invece 1 vittoria e 3 pareggi su otto gare non sono per nulla da buttare.
La vittoria in Coppa Italia porta grande lustro a questa bellissima stagione e il pass per la prossima Europa League. Complimenti.
Un successo davvero.
Se questo gruppo fosse stata una bolla di sapone, una volta perso il Mister sarebbe andato KO, e invece si becca un bel Voto: 8,5 per Coppa Italia, qualificazione EL, e per averci fatto scoprire che Venturino è un fenomeno vero.
DA QUI IN GIÙ SI SMETTE DI GIOCARE A CALCIO, CHI PIÙ E CHI MENO
Decimo posto strameritato per il Como miliardario che può sognare in grande.
Tutti stiamo aspettando di vedere cosa accadrà nei prossimi anni. Tecnicamente, con quelle risorse economiche potrebbero vincere il tricolore per i prossimi tre lustri, fino a stufarsi (arbitri permettendo).
Vedremo.
Intanto, dopo tanta sfortuna e tanta ingenuità in stagione, chiudono alla grande, collezionando i punti necessari alla decima posizione.
Sei vittorie di fila sono un bel record per una neopromossa che da inizio aprile ha ingranato alla grande.
Voto: 7
Undicesimo posto in condominio per Torino e Udinese che, a salvezza raggiunta, sono andate in ferie letteralmente, senza valutare neanche per sogno uno sprint da piazzamento coppe. Che magari i “Patron” ci rimettevano anche delle palanche se avessero raggiunto la Conference.
Quindi? Finale di stagione in infradito anziché coi tacchetti.
Delle due, quella che ha deluso ancora è il Torino, solito mediocre, mentre l’Udinese tutto sommato non può lamentarsi, dato che dopo l’ingaggio di mister Runjaic, otto giornalisti sportivi su dieci hanno usato Wikipedia per sapere chi cavolo fosse, e già presupponevano un esonero ben prima di Natale.
Quindi bravo Mister!
Purtroppo, la sua squadra è poca cosa.
Voto: 6 a entrambe, perché tutto sommato il sangue marcio ai tifosi lo hanno fatto venire per la mediocrità palesata, non per essersi salvate all’ultima giornata!
Al tredicesimo posto con 43 punti (solo 6 in meno dello scorso anno) ecco il GENOA di Vieira, protagonista assoluto, che ha letteralmente preso la squadra dal sepolcro — neanche fosse Lazzaro — e l’ha resuscitata senza sbagliare in seguito neanche un miracolino minore di tutti quelli ben spiegati nel Grande Manuale del Perfetto Salvatore, che ogni sera lui attentamente legge prima di andare a fare la nanna.
È lui la vera sorpresa di questa stagione, lui che ha preso il Genoa da Gilardino, completamente a pezzi.
A proposito, lo ho sempre difeso, ma… Violinista (VOTO: 3), ahimè, stradeludente, ha dimostrato poco carattere quando la società si stava sbriciolando a Miami e i 777 non rispondevano più al telefono, perché non pagavano neppure le bollette.
Un filotto di umiliazioni da sprofondare dalla vergogna:
• 1° settembre: 2 pappine in casa dal Verona
• 21 settembre: sconfitta drammatica 2-0 a Venezia
• subito dopo: umiliazione infrasettimanale nel derby di Coppa (ha messo in campo una squadra oscena e impostato la gara da mani nei capelli) contro la peggior Sampdoria vista dal 1946, annus horribilis di fondazione.
• mica finisce qui: subito dopo 3 pappine in casa dalla Juve, poi altre 5 a Bergamo
• pari inatteso 2-2 col Bologna
• altre tre sberle a Roma contro la Lazio
• e il colpo di grazia: 31 ottobre, sconfitta 0-1 in casa con la Fiorentina. Meno male solo una, eravamo abituati ai grappoli.
Risultato? Decima di campionato, ultimo posto in classifica, proprio per celebrare al meglio un Halloween terrificante, con gli amici di Gravina che si prendevano gioco dei genoani che vagavano per le strade col magone.
Insomma, il 1° novembre — giorno dei morti — c’era profumo, anzi tanfo di crisantemi: TUTTI I PRESUPPOSTI per finire davvero male.
E invece?
E invece GRAZIE VIEIRA.
E BENVENUTO (e GRAZIE) al nuovo proprietario SUCU.
(Velo pietoso su tifosuncoli che non arrivano a fine mese e già si lamentano: “Belan, ma questo rumeno è miscio, palanche non ce n’ha!”)
Quindi?
Visti i presupposti, bene così.
Stagione conclusa in bellezza con salvezza in carrozza.
Salvezza formalmente acquisita il 7 marzo a Cagliari, pareggiando 1-1 e salendo a 32 punti, rivelatisi poi sufficienti a fine stagione.
Ma vi faccio notare che la salvezza l’avevamo in tasca già dal 17 febbraio, col nostro MAGICO Mister, forte dei 30 punti in classifica consolidati dalla vittoria interna contro il Venezia (2-0).
E quando lo scrivevo, in troppi mi dicevano stizziti che avrei portato sfiga… MA PER FAVORE!
RIPETO: VIEIRA PROTAGONISTA.
Quest’uomo non ha sbagliato un incontro alla guida dei rossoblù.
Chi se ne strafotte dei primi tempi brutti!
Volevate il calcio champagne? Ma dai…
Non lo hanno visto neanche i milanisti e i fiorentini, e vi aspettavate di vederlo noi? Ma credete anche agli asini che volano?
Eravamo morti e sepolti prima del suo arrivo. Questo è!
E ricordatevelo bene quanto è stato importante, tutti voi che avete avuto la faccia marcia di criticarlo e dire che ha solo culo!
E Ottolini non è capace. E Ricciardella non fa niente. E Sucu è miscio. E tanto vendiamo sia De Winter che Frendrup e Vasquez. E Leali è grammo. E BASTA!!!
Bisogna smetterla con queste rotture di belino!
Vi rendete conto che per tre quarti della tifoseria:
1. De Winter è grammo. Quindi a Londra, dove hanno già fatto una prima offerta da circa 22 milioni, di calcio proprio, belin, non ne capiscono…
2. Per troppi di voi è invisibile… eppure…
Abbiamo in rosa il miglior terzino sinistro della Serie A: Aaron Martin, che con 8 assist in stagione è dietro solo a Pulisic, Bellanova (9) e Lukaku (10), che giocano in tre squadre talmente forti rispetto a noi che non le vediamo neanche col binocolo.
Io di esterni mancini forti come o più di lui ho visto in vita mia Criscito, Fortunato e Branco. Basta.
Di gran lunga meglio di Ansaldi, Antonelli, Modesto e ci metto pure Munch del ’98/’99, del quale ero beniamino.
Vi esorto a vivere la vostra passione per il Genoa in maniera totalmente diversa, perché vi fate del male da soli e indossate comodamente l’abito scomodo del tifoso, per così dire, “tossico”.
Datemi retta e FORZA GENOA
uhm… peró c’é un peró…
“E le altre dietro al Genoa” direte voi?
Voglio essere onesto, salvo tanto rispetto per il Cagliari del carissimo Didi Nicola, parliamo comunque di un glorioso club costretto a giocare in una baracca anziché in uno stadio da tempo immemore il che rappresenta una vera e propria indecenza nei confronti dei suoi tifosi che davero non lo meritano, dicevo, per il resto, si tratta di squadre che non hanno un minimo di programmazione e consistenza, con delle rose di giocatori fatte a calci in culo l’ultima settimana di calciomercato tra favori e fregature last minute che poi li metti in campo e non tirano fuori quattro passaggi di fila, quindi evito giudizi e voti umilianti perché i loro splendidi tifosi non se lo meritano, giá devono sorbirsi quegli scempi.
Ora possiamo iniziare a torturarci col calciomercato. Finalmente.
#PENN per #FUTBOLMARKET

Leave a Reply
Devi essere connesso per inviare un commento.