di #GRINGO
Volevo commentare una vittoria ed invece mi tocca commentare un misero pareggio che, inutile nasconderlo, ha quasi il sapore di una sconfitta.
Perché oggi volevamo, dovevamo vincere. E, forse, nonostante tutto l’avremmo anche meritato. Ne avevamo bisogno noi, ne aveva bisogno la classifica e probabilmente ne aveva bisogno anche questa squadra, che dopo tre sconfitte consecutive cercava finalmente qualcosa a cui aggrapparsi.
La vittoria, purtroppo, non è arrivata.
Non sono del tutto d’accordo con i miei colleghi di #FutbolMarket (e probabilmente con molti di voi che commenterete…).
Per me, a qualche ora dalla fine della partita, provando a mettere da parte la delusione, a mio parere, qualcosa di buono da portarci a casa c’è.
Sicuramente il punto, anche se è poco.
Ma anche la sensazione che questo Genoa sia molto meno brutto della sua classifica.
Nelle prime quattro giornate abbiamo affrontato Napoli, Lazio e Como, tre squadre complessivamente superiori alla nostra, e un Frosinone che sarà anche una neopromossa ma intanto ha messo insieme sette punti e si è presentato al Ferraris tutt’altro che per fare la vittima sacrificale.
Oggi il Genoa, le occasioni per vincerla le ha anche avute.
Abbiamo giocato un primo tempo, a mio parere, pimpante, ed abbiamo costruito qualche occasione nitida. Poi abbiamo preso gol ed abbiamo persino avuto un rigore per raddrizzarla. Non ci siamo riusciti, ma, fortunatamente, ci ha messo una pezza Vasquez al rientro in campo.
Tuttavia poi siamo calati fisicamente, De Rossi effettivamente dà sempre l’idea di non avere ancora ben chiaro come giocare, e siamo stati parecchio pasticcioni. Alla fine, rimasti in 10, sono anche quasi contento, perché queste sono le partite tipiche che finisci per perdere.
Il problema più grande è che facciamo una fatica enorme a trasformare quello che produciamo in punti.
Quando hai un solo punto dopo quattro giornate, parlare di segnali positivi rischia sempre di sembrare un misero tentativo di consolarsi.
Ma io non credo ancora sia ancora il tempo di cercare consolazione. C’è bisogno di migliorare, questo si.
El Shaarawy deve ancora diventare davvero un giocatore di questo Genoa. Baldanzi può e deve crescere. Davanti qualcuno dovrà cominciare a buttarla dentro con continuità e dietro dovremo smettere di regalare agli avversari occasioni che ci costano carissime. Però questa squadra, per me, non vale la posizione che occupa oggi.
Lo so, l’ho scritto anche la scorsa settimana, ma adesso arrivano partite che ci diranno molto di più. Quelle contro squadre della nostra fascia, e non potremo più limitarci a dire che abbiamo giocato bene, creato occasioni o meritato qualcosa in più. O continuare a dire che manca il gioco, l’identità, che dobbiamo giocare a 4. Perché lo diciamo tutti che dovremmo giocare a 4 dietro, ma l’unico che prende centinaia di migliaia di euro per allenare, evidentemente, non la pensa così.
Ad ogni buon conto, bisognerà iniziare a vincere, perché possiamo cercare tutti i lati positivi che vogliamo, ma alla fine il calcio rimane un gioco meravigliosamente semplice. Bisogna fare un gol più degli avversari.
E prima o poi succederà. Possibilmente prima.
Buonanotte Grifoni.🟥🟦
#GRINGO per ⚽️ 🛒

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